La Matita Blackwing: storia di un’icona

La Blackwing è molto più di una matita. È un simbolo di eleganza e di attenzione al dettaglio in un mondo dove la velocità tende a prevalere sulla qualità.

Quando si parla di strumenti di scrittura che hanno lasciato un segno nella storia, la matita Blackwing occupa un posto d’onore. Non è solo una matita, ma un simbolo di creatività e qualità senza compromessi. Lo scrittore americano John Steinbeck la definì così:

Per noi amanti della cartoleria è la matita simbolo dell’eccellenza in questo settore, bella da vedere, ottima da usare e collezionabile. Cosa potremmo desiderare di più?


Le origini

La Blackwing nasce negli Stati Uniti nel 1934, prodotta dalla storica fabbrica Eberhard Faber Pencil Company. Fin da subito la sua storia si intreccia con il genio creativo di grandi artisti e intellettuali, come:

  • Leonard Bernstein, compositore per Sweeny Todd e West Side Story.
  • John Steinbeck, autore de La Valle dell’Eden.
  • Vladimir Nabokov, autore di Lolita.
  • Chuck Jones, premio Oscar, disegna il leggendario Bugs Bunny della Warner Bros.

Il design iconico e la magia della grafite

Ciò che rese speciale la Blackwing è un insieme di dettagli unici:

  • la gomma rettangolare sostituibile, un’innovazione che la rese immediatamente riconoscibile.
  • la grafite morbida ma resistente alla rottura, capace di offrire un tratto scorrevole e uniforme.
  • il legno di cedro californiano, che garantisce qualità e facilità nel temperarla.
  • lo slogan inciso sul fusto del modello 602: “Half the pressure, twice the speed”.

Non a caso, nel tempo sono state definite “le migliori matite mai prodotte al mondo”.


Il declino

Negli anni successivi la Eberhard Faber cambiò proprietà più volte e, nel 1998, la produzione della Blackwing venne interrotta. Ma il mito non scomparve. Al contrario, le matite superstiti divennero oggetti da collezione, vendute anche a 40 dollari l’una su eBay.

Il culto della Blackwing si diffuse tra appassionati, artisti e scrittori, fino a spingere molti a chiedere il ritorno di questo strumento leggendario.


La rinascita del mito

Nel 2010, l’azienda californiana CalCedar, attraverso il marchio Palomino, decise di riportare in vita la Blackwing.

Oggi le troviamo in diverse versioni: Blackwing Matte, Pearl, 602 e Natural, ognuna pensata per esigenze specifiche, dal tratto extra morbido a quello più duro e preciso. Accanto alle matite, il brand propone anche accessori, block notes e limited edition, tutte accomunate dalla stessa filosofia di qualità e cura artigianale.


Il manifesto Blackwing: un invito al ritorno all’analogico

Uno degli aspetti più affascinanti del mondo Blackwing è il loro manifesto, un vero e proprio invito a riscoprire il valore delle esperienze analogiche in un’epoca dominata dal digitale.

Viviamo in un mondo costantemente interrotto da notifiche, messaggi e aggiornamenti. Le Blackwing ricordano l’importanza di rallentare, di ritrovare la calma e la connessione autentica con sé stessi. Scrivere a matita diventa un atto di presenza e consapevolezza: il gesto semplice di far scivolare la grafite sulla carta ci riporta a un ritmo più umano.

Nel manifesto infatti si legge che la matita può essere una “porta verso un modo di vivere più lento e intenzionale”. Non solo strumento per artisti, ma per chiunque apprezzi la qualità e desideri coltivare la propria creatività.

E non manca l’impegno sociale: parte dei ricavati della vendita dei prodotti Blackwing viene destinata al sostegno della musica e delle arti nelle scuole, rafforzando il legame tra scrittura, creatività e cultura.

Insomma, la Blackwing è molto più di una matita.

Dalla sua nascita negli anni ’30 alla rinascita nel 2010, questa matita ha accompagnato scrittori, musicisti e artisti nella creazione di alcune delle opere più amate del XX secolo.

Oggi, prendere in mano una Blackwing significa non solo scrivere o disegnare, ma anche aderire a un movimento: quello che celebra la creatività, la lentezza e la bellezza delle cose fatte bene.

Tu hai una matita Blackwing nel tuo astuccio? Anzi, QUANTE Blackwing hai nel tuo astuccio? Io ne ho solo 3 e le tratto come reliquie, per ora solo una è temperata e in utilizzo…

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