Anti-scroll journal

Quante volte hai preso in mano il telefono per guardare Instagram “solo per dieci minuti” e poi ti sei ritrovata un’ora dopo con ancora il telefono in mano a scrollare infinitamente? Inizio io: TROPPE!

Scorriamo per distrarci, per riempire vuoti, per cercare ispirazione… e spesso finiamo per sentirci più stanche e confuse di prima dicendoci: mai più! E invece ci ricadiamo ancora, maledicendoci per aver sprecato quel tempo prezioso.

C’è chi si è inventato un modo di trasformare quel gesto automatico — lo scroll — in qualcosa di intenzionale e analogico, il modo risponde al nome di anti-scroll journal. Io l’ho scoperto tramite il profilo Instagram di Alex – @thejournalcorner.

Potremmo definirla un’evoluzione del commonplace book, di cui magari parleremo più avanti, un quaderno che ha radici nel Rinascimento e che si differenzia da questo journal per la modalità d’uso più che nella forma.


Cos’è un anti-scroll journal

Un anti-scroll journal è un diario pensato per interrompere il ciclo dello scrolling compulsivo e sostituirlo con un momento di consapevolezza e calma.

Non è un metodo rigido, né un prodotto specifico da acquistare, è un approccio:

Usa la penna, non il cellulare.

Alex, @thejournalcorner

Lo scrolling nasce dal nostro bisogno di riempire i momenti morti, oppure perchè stiamo cercando ispirazione per qualcosa e poi rimaniamo intrappolati in questa fuga dalla realtà. Forse stiamo inconsapevolmente, o consapevolmente, evitando qualcosa. Oppure ancora vogliamo solo curiosare nel mondo degli altri.

L’anti-scroll journal non elimina questi bisogni, ma li accoglie in modo più consapevole.

Scrivere ci permette di rallentare il ritmo, chiarire i nostri pensieri, restituire un senso al tempo creando una collezione di memorie e informazioni a cui possiamo tornare in seguito.


Cosa scrivere sull’anti-scroll journal

Quello che vuoi.

Non c’è una regola, non è una perfomance, sei tu che riprendi possesso del tuo tempo.

Prendendo spunto da Alex, ecco un elenco di cose che possiamo annotare su questo journal:

  • Annotare piccole memorie, episodi di vita quotidiana
  • Come ci si sente in quel momento, le emozioni che si stanno vivendo
  • I pensieri che affollano la mente
  • I cambiamenti del paesaggio “di casa” col cambiare delle stagioni
  • Musica, artisti, podcast, … che si scoprono o vengono consigliati
  • Lista delle cose da fare, comprare
  • Cose imparate e informazioni utili
  • Serie Tv, Film, Libri, … da guardare/leggere o già visti/letti
  • Citazioni
  • Idee e progetti
  • Piccoli doodle
  • Esercizi di lettering
  • Tutte quelle cose che solitamente si annotano su pezzi da carta volanti (che vengono poi persi)

E mi raccomando: non dimenticarti di usare sticker, washi tape, timbri, …


Come organizzare il tuo anti-scroll journal

Trova la soluzione che funzioni per te, ma ricordati: più è semplice, più funzionerà davvero!

Alex ad esempio consiglia di tenere tutto insieme: quaderno e qualche penna, in una pochette o simile, in modo da averli sempre a portata di mano.


Una mini guida per iniziare (oggi)

Prima di tutto scegli nel tuo personale reparto di cartoleria un bel quaderno, A5 o anche A6 se prevedi di portarlo spesso con te in borsa. Poi prendi la tua penna preferita e 3 o 4 penne/pennarelli colorati. Puoi giocare sulla stessa palette colori oppure sceglire diverse nuance che ti mettono gioia. Trova un contenitore per tenerli sempre insieme e spostarli facilmente.

Alla prossima voglia di scrolling compulsivo, scrivi quello che ti passa per la testa, se hai il blocco da pagina bianca, inizia rispondendo a una di queste domande:

  • Cosa vorrei fare per me?
  • Come mi sento oggi?
  • Dove vorrei essere in questo momento se non qui?
  • Qual è una cosa utile che posso fare?
  • Cosa ho imparato oggi?
  • Perchè solitamente scrollo il telefono?

Ripeti per qualche giorno, senza pressione. Vedrai che a un certo punto troverai naturale annotare cose e cercherai il tuo quaderno per scrivere un pensiero che altrimenti volerebbe via.

Il tuo anti-scroll journal: può essere disordinato, può avere pagine vuote, può cambiare forma. Non è un progetto da mostrare, ma uno spazio da abitare. L’obiettivo non è “scrivere bene”, ma tornare presente. Lo fai per te, non per metterlo in bella mostra sui social.

Se poi hai 5 minuti in più di tempo, io ti consiglio di accompagnare questo momento con una bella tazza di tè.


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